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Messaggio di auguri pasquali del Dirigente Scolastico.

Gli auguri del Dirigente Scolastico, prof. Giuseppe Reho

Utente LEIC8AB00R-psc

da Leic8ab00r-psc

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Ugento (Le), 15/04/2025

A tutti i bambini e ragazzi della Scuola dell’Infanzia, della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria

A tutti i sigg. genitori ed a tutte le famiglie dei nostri bambini e ragazzi

A tutto il personale Docente

A tutto il personale ATA

dell’Istituto Comprensivo Statale di Ugento

Mezzo: Registro elettronico / sito web

 

OGGETTO: messaggio di auguri pasquali del Dirigente Scolastico.

 

Credo che in tutte le famiglie si stiano programmando i preparativi necessari per l’ormai imminente Pasqua. Si decide cosa preparare, cosa comprare. Le nonne avranno già pensato al tipo di pasta casereccia da preparare, al tipo di impasto, e poi l’immancabile agnello, la colomba pasquale. I più piccoli staranno già pensando di compiere un “attentato” a quelle uova di Pasqua che stanno lì, perfettamente allineate sul mobile del salotto o sulla credenza della cucina, per anticiparne la rottura e scoprirne la sorpresa contenuta, oltre che a pregustare la cioccolata. Le mamme, assidue “guardiane”, sorveglieranno tutti i movimenti sospetti, assicurando e proteggendo affinché le uova arrivino integre fino al giorno di Pasqua. Sicuramente ci sarà qualcuno della famiglia da accogliere, qualcuno che rientrerà al paese per trascorrere le feste insieme agli altri familiari. Ci sarà qualche figlio o figlia che avrà la gioia di risentire il profumo di casa, delle antiche tradizioni da non dimenticare, di condividere con la famiglia il miracolo della vita e dello stare bene insieme. Ci saranno teneri abbracci e lacrime di gioia, ci saranno padri e madri che accoglieranno i propri figli quasi come ad accudirli.  Perché la Pasqua, in fondo, rappresenta il tempo ed il momento della pura condivisione, come è accaduto duemila anni fa in una “stanzetta”, a Gerusalemme, in cui la grandezza dell’umiltà ha lavato i piedi ai più semplici, in cui si è spezzato e condiviso del pane affinché tutti ne mangiassero, in cui si è versato del vino affinché tutti ne bevessero, nello stesso calice. Gesti di amore e condivisione che hanno cambiato il mondo, hanno modificato la storia dell’uomo, che hanno dato un senso alla vita. La stessa che di lì a poco sarebbe stata spezzata su una croce di legno. La stessa rinvigorita e germogliata dopo tre giorni. Un mistero che ha dato valore all’essere umano, alla vita degna di essere vissuta.

E allora il mio augurio di buona Pasqua passa attraverso la speranza che in questi tempi difficili e controversi  possiamo trovare il senso delle cose che realmente rendono unica la vita, che, come l’asinello sulla cui groppa era seduto un Uomo accolto dallo sventolio delle palme e da tappeti al suo passaggio, possiamo portare con dignità il peso delle nostre paure, delle ansie, dei problemi di ogni giorno, il peso della solitudine, della disperazione, del dolore per chi non c’è più tra noi, riconoscendo che insieme a quel grave fardello c’è il peso di Colui che  “sta seduto sopra” e che come un padre, con una calda carezza, dice: “Non aver paura, vai avanti, affidati, io sono con te e non ti lascio solo.”

Buona Pasqua di pace e serenità a tutti voi.

 

Il vostro Dirigente Scolastico

Prof. Giuseppe Reho

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