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L’IGNORANZA CRASSA – L’istruzione come responsabilità condivisa della Famiglia e della Scuola

Una semplice riflessione sul valore dell'Istruzione che può avere risvolti anche e soprattutto sulla crescita economica del territorio.

Utente LEIC8AB00R-psc

da Leic8ab00r-psc

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Ugento (Le), 12/10/2026

A tutte le alunne egli alunni

A tutte le famiglie di tutti gli alunni

A tutti i docenti

Dell’Istituto Comprensivo Statale di Ugento

 

 

OGGETTO: L’IGNORANZA CRASSA – L’istruzione come responsabilità condivisa della Famiglia, della Scuola e della comunità di Ugento.

 

 

Cari studenti, genitori e docenti dell’Istituto Comprensivo Statale di Ugento,

 

desidero condividere con tutti voi una riflessione sul valore dell’istruzione, sulla responsabilità educativa degli adulti e sul futuro dei nostri bambini e ragazzi nel nostro territorio.

Partiamo da un’espressione forte, forse scomoda, ma significativa: l’ignoranza crassa. Con essa si indica una profonda mancanza di conoscenze che, al di là del semplice non sapere, può accompagnarsi al disinteresse verso la cultura, alla superficialità e alla rinuncia ad apprendere e a migliorarsi.

Nessuno nasce imbevuto di conoscenza e, come dicevano i nostri padri, abbiamo sempre qualcosa da imparare. Il vero problema, dunque, non è il “non sapere”, ma piuttosto è lo “smettere di voler sapere”, il non riconoscere il valore della conoscenza e considerare lo studio un impegno inutile o privo di significato. Questa è l’ignoranza crassa. Ed è inevitabile una riflessione che coinvolga SCUOLA e FAMIGLIA.

La scuola non è soltanto il luogo in cui si apprendono nozioni, si svolgono compiti e si conseguono voti: è il luogo in cui si impara a pensare, a comprendere la realtà, a sviluppare il senso critico e a diventare persone libere, consapevoli e responsabili.

Studiare significa acquisire gli strumenti per affrontare le difficoltà, cogliere le opportunità, costruire la propria autonomia e prepararsi al mondo del lavoro e alla vita sociale. Per questo la formazione non può essere considerata un semplice obbligo istituzionale, ma rappresenta un dovere morale, umano e sociale, per far crescere se stessi nella vita di ogni giorno, per far crescere la Comunità a cui si appartiene civilmente ed economicamente, oltre che un diritto fondamentale di ogni ragazzo.

Non possiamo permettere che i nostri figli crescano convinti che impegnarsi sia inutile, che studiare sia una perdita di tempo o che basti perseguire il minimo indispensabile. Dobbiamo fare in modo che “l’asticella venga alzata”. E’ necessario che questi bambini e ragazzi siano indotti a prendere sul serio il proprio percorso scolastico, a porsi obiettivi, a coltivare le proprie capacità e a comprendere che il futuro si costruisce giorno dopo giorno, attraverso la costanza, il sacrificio e la responsabilità.

 Il ruolo della FAMIGLIA è insostituibile. L’educazione comincia in casa, attraverso l’esempio, il dialogo, le regole e l’attenzione alla crescita dei figli. Seguire il loro percorso scolastico significa interessarsi a ciò che imparano, sostenerli nelle difficoltà, incoraggiarli a migliorare e trasmettere loro il rispetto per gli insegnanti, per la scuola e per il valore del sapere.

Voler bene ai propri figli significa anche insegnare loro il senso del dovere, la perseveranza e la consapevolezza che ogni opportunità comporta una responsabilità.

Ai DOCENTI è affidato un compito ed un ruolo altrettanto fondamentale. Insegnare non significa soltanto trasmettere conoscenze, ma anche alimentare la curiosità, stimolare il pensiero critico e accompagnare ciascun alunno nella scoperta delle proprie potenzialità. Significa essere autorevoli, mantenere alte le aspettative formative e, al tempo stesso, riconoscere le difficoltà e le fragilità di ogni ragazzo, senza rinunciare alla fiducia nella sua possibilità di migliorare.

Nessun ragazzo deve essere lasciato indietro, ma nessuno deve essere incoraggiato a rinunciare al proprio futuro. È necessario sostenere chi incontra difficoltà, senza confondere la comprensione con la rinuncia e l’accoglienza con l’assenza di responsabilità.

Anche qui, potreste pensare, che quanto riportato siano belle parole di un “maledetto visionario”. No, rappresentano il dovere istituzionale di un Dirigente Scolastico, che non cerca di scrivere “belle parole”, ma che sprona, incita, richiama al dovere TUTTI, anche se stesso, convinto profondamente che il successo e la crescita di Ugento si possa realizzare attraverso l’ISTRUZIONE SERIA che può essere realizzata mediante la collaborazione tra SCUOLA e FAMIGLIA.

 Soltanto in questo modo si costruisce il futuro dei nostri ragazzi, della nostra Terra.

 Soltanto in questo modo si potrà dare una speranza al nostro territorio. Il successo di tutti passa dall’Istruzione, dalla formazione, in qualsiasi campo della vita sociale e lavorativa.

 È fondamentale che i ragazzi percepiscano coerenza tra ciò che viene loro richiesto a scuola e ciò che viene loro insegnato in famiglia. Quando i genitori sostengono il lavoro degli insegnanti e i docenti ascoltano le famiglie, si costruisce un’alleanza educativa capace di rafforzare l’impegno, affrontare le difficoltà e favorire la crescita di ciascun alunno.

Al contrario, quando prevalgono contrapposizioni, incomprensioni o reciproche delegittimazioni, a pagarne il prezzo più alto sono proprio i ragazzi.

Le divergenze possono esistere, ma devono essere affrontate attraverso il dialogo e la ricerca di soluzioni condivise, mantenendo sempre al centro il bene degli alunni.

Questa riflessione riguarda anche il futuro sociale ed economico della nostra città. Lo sviluppo di Ugento non dipende soltanto dalle infrastrutture, dal turismo, dal commercio o dagli investimenti, ma soprattutto dalla capacità di formare giovani preparati, competenti, curiosi e capaci di affrontare le sfide del proprio tempo.

Una comunità cresce quando investe nelle persone, valorizza i talenti e offre alle nuove generazioni gli strumenti per realizzarsi professionalmente e partecipare consapevolmente alla vita civile.

Il lavoro di domani sarà anche il frutto della buona istruzione di oggi. Ogni conoscenza acquisita, ogni competenza sviluppata e ogni difficoltà affrontata con impegno possono trasformarsi in un’opportunità per il singolo e in una risorsa per l’intera comunità.

Per questo non possiamo rassegnarci alla superficialità, alla disaffezione verso lo studio o alla cultura del minimo sforzo. Dobbiamo trasmettere ai nostri ragazzi la consapevolezza che studiare non significa soltanto ottenere un voto, ma diventare più capaci di scegliere, di comprendere il mondo e di costruire autonomamente il proprio percorso di vita.

Facciamo in modo che la Scuola e la Famiglia siano autentiche alleate, capaci di sostenersi reciprocamente e di mettere al centro la crescita dei bambini e dei ragazzi. Ciascuno svolga il proprio ruolo con serietà, rispetto e consapevolezza, senza delegare ad altri ciò che gli compete.

Combattere l’ignoranza non significa giudicare chi non sa, ma creare le condizioni perché tutti possano imparare. Significa non arrendersi davanti alle difficoltà e riconoscere nell’istruzione uno strumento essenziale di libertà, dignità e progresso.

Investire nella formazione significa investire nel futuro dei nostri figli e nella crescita della nostra Ugento. Il futuro di Ugento, lo ribadisco, comincia dall’istruzione dei suoi figli. E la qualità di quel futuro dipende da ciò che noi adulti sapremo fare oggi, insieme.

Con stima e fiducia nel valore educativo della nostra comunità, sempre con l’umiltà di chi non pretende di sapere tutto e di ergersi ad insegnante degli altri, cordialmente auguro a tutti una buona serata.

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

Prof. Giuseppe Reho

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